La Dipendenza Affettiva

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Cos’è la Dipendenza Affettiva

Cosa intendiamo per dipendenza affettiva?

Ci possiamo considerare dipendenti affettivi quando l’amore che proviamo per una persona si tramuta in un tormento che ci invade la mente e ci fa soffrire.

Uno stato connesso alle nostre emozioni, ai nostri pensieri e ai nostri comportamenti.

La dipendenza Affettiva

La dipendenza non è all’interno di una relazione qualcosa di patologico, è una fase assolutamente normale, specie durante l’innamoramento, in cui il grado di dipendenza affettiva e desiderio di fusione con il partner sono maggiori. Con il proseguire della relazione e il suo consolidamento, la dipendenza diminuisce lasciando a ciascun partner il piacere di ritrovarsi dopo tempi e spazi di autonomia.

Possiamo definire la dipendenza affettiva disfunzionale come uno stato anomalo in cui la relazione di coppia è vissuta come l’unica soluzione indispensabile alla propria sopravvivenza. Il partner diventa il nostro centro, i nostri bisogni vengono annulati, esistono solo i suoi, diventa una spirale che ci imprigiona nel tentativo di allontanare l’evento catastrofico temuto: la rottura della relazione e/o l’abbandono.

Nella dipendenza affettiva la relazione è totalmente priva di reciprocità, di scambi, di attenzione, di tenerezza, il partner dipendente vive in uno stato costante di malessere psicofisico.

I sintomi della dipendenza affettiva

I sintomi della dipendenza affettiva si manifestano sentendo un desiderio di fusione con l’altro che continua immutato nel tempo.

La dipendenza affettiva non è analizzata nei manuali diagnostici, ma può arrivare ad una forma talmente eccessiva da rendere difficile il vivere quotidiano senza tormento.

Quando soffriamo di una dipendenza affettiva investiamo tutte le nostre energie nella relazione che diventa il centro della nostra vita. L’ansia e l’angoscia di perdere l’amata/o diventano “pane quotidiano”, abbiamo bisogno di continue rassicurazioni in cerca di certezze. Possiamo anche perdere la capacità di riconoscere i nostri bisogni e i nostri scopi, e aumenta la necessità di una persona di supporto e/o di un contesto affinchè ciò accada.

Nella relazione di coppia tendiamo a richiedere attenzioni affettive eccessive, non congruenti alle situazioni, la percezione di non essere amata/o è pervasiva. Questi stati emotivi/comportamenti possono determinare la rottura della relazione e una grande sofferenza per il dipendente che vede avverarsi lo scenario catastrofico temuto e la conferma dell’immagine di negativa che il dipendente ha di sé.

I sintomi di dipendenza affettiva possono esplicitarsi anche in altre relazioni che non siano quella di coppia, nei confronti di un genitore, di un fratello , di un’altra figura familiare, di un’amica/o, di una persona con un grande carisma e/o autorità.

La codipendenza affettiva

La dipendenza affettiva può manifestarsi anche in forma di codipendenza, una condizione pluridimensionale che include varie forme di sofferenza e/o annullamento del sé, il centro/lo scopo sono i bisogni e le richieste del partner.

Pia Melody (1989) ha indentificato 5 costrutti determinanti per individuare la codipendenza affettiva:

  1. avere un basso livello di autostima;
  2. avere difficoltà nello stabilire confini definiti e sani con l’altro, con tendenza ad invadere e a farsi invadere dall’altro;
  3. avere difficoltà a riconoscere i propri bisogni, chi si è, cosa si sente;
  4. persistenza nel prendersi cura dei bisogni e desideri altrui a costo di dimenticare e a trascurare se stessi;
  5. avere difficoltà nell’esprimere ed esperire la realtà con moderazione, tendendo all’eccesso in ogni manifestazione di sé.

Le cause della dipendenza affettiva

La dipendenza affettiva trae le radici dalla nostra infanzia, origina dal rapporto con i nostri genitori o con chi si è preso cura di noi. L’ipotesi è che quando diventiamo affettivamente dipendenti, il messaggio che abbiamo ricevuto da bambini è quello di non essere degni d’amore e che i nostri bisogni non sono importanti.

A causa di questo, nel corso del nostro sviluppo non abbiamo avuto modo di formarci una struttura psichica adeguata, questo ci porta a sopravvalutare l’altro e a rendere i suoi bisogni più importanti dei nostri, l’imperativo è: soddisfarli!

La nostra percezione è quella di non essere meritevoli d’amore, come abbiamo imparato da bambini, dobbiamo continuare, per sopravvire, a soddisfare i bisogni dell’altro. Il paradosso è che inconsapevolmente scegliamo partner problematici, rigidi, evitanti, anafettivi che andranno a confermare l’immagine negativa che abbiamo di noi stessi.


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